• San Diego 2012, terza parte.

    San Diego 2012, terza parte.

    LUNEDI’ 19 MARZO: “THERAPEUTIC HOTLINE”

    Abbandoniamo temporaneamente il forum di Olsen e Shapiro per correre a sentire l’intervento della mitica Antonella Tosti sulle novità terapeutiche in ambito tricologico.
    Dopo un principio di zuffa con il sorvegliante della sala che non voleva farci entrare
    perchè la sessione era troppo affollata riusciamo ad entrare al fotofinish, proprio mentre Antonella prende la parola. E, combinazione, il primo argomento che prende in considerazione sono le voci riportate da alcuni mass media circa la possibilità di effetti collaterali permanenti dopo l’uso di finasteride. Antonella Tosti presenta una diapositiva in cui una nota rivista americana sbatte in prima pagina la seguente domanda: “Può ancora esistere una vita sessuale dopo la terapia con Propecia?” E spiega come il tutto sia cominciato da tale Irwing, endocrinologo e sessuologo, che ha pubblicato un articolo relativo a questo argomento; ma alla base dell’articolo non ci sono studi clinici bensì interviste (ebbene si, INTERVISTE) fatte via web ai pazienti che assumono finasteride per il trattamento dell’Alopecia Androgenetica! La conclusione? Che i dermatologi continuano serenamente a prescrivere Propecia, anche se la TV americana pullula di azzeccagarbugli che disperatamente cercano pazienti scontenti del farmaco!
    Due diapositive di numero sono state dedicate dalla prof.ssa Tosti alla tecnica della PRP, da noi molto di moda. Questo è l’unico motivo per cui la cita, non essendo i risultati meritevoli di segnalazione.
    In un’altra diapositiva la Prof.ssa Tosti segnala l’effetto stimolante del Latanoprost alla concentrazione dello 0,1% nel trattamento dell’Alopecia Androgenetica; si tratta di un farmaco per uso oftalmico in grado di prolungare la durata della fase anagen, ma i costi di utilizzo sono parecchio elevati e per ora viene testato esclusivamente a livello delle tempie.
    Le ultime diapositive della sessione sono dedicate al alcune nuove metodiche mirate alla replicazione delle cellule del follicolo pilifero: interessanti sicuramente, ma ancora molto lontane da una possibile applicazione pratica.

    MARTEDI’ 20 MARZO: “MANAGING HAIR LOSS MADE EASY”

    L’importante simposio conclusivo del Congresso viene tenuto integralmente da Vera Price di San Francisco.
    Due sono gli argomenti che devono essere sottolineati: l’abuso della metodica PRP e la speculazione su presunti effetti collaterali della Finasteride.
    PRP: come ogni novità richiama un elevato interesse a cui però non corrisponde un dimostrato risultato. Non esistono infatti dati certi di efficacia e sicurezza, al punto che gli Americani lo citano appena ed esclusivamente nel trattamento del soggetto post-trapiantato. Forse, in modo piuttosto dubitativo mancando parametri scientifici di valutazione, forse dicevo qualche risultato sembra possibile nell’immediato post-graft, allorchè le unità follicolari vengono allocate nelle aree recettrici. Del tutto deludenti i risultati in tutte le altre condizioni tricologiche, esattamente come in tutti gli altri campi di utilizzazione, Odontoiatria e Ortopedia.
    Si ricorda inoltre come qualsiasi metodica che impieghi il sangue o i suoi derivati, debba essere sottoposta a trattamento esclusivamente da parte di Centri Trasfusionali Ospedalieri autorizzati, cosa che regolarmente non sembra avvenire, a tutto discapito delle elementari normative di sicurezza e rispetto per il paziente.
    Finasteride: la Price presenta un’aggiornata statistica relativa all’incidenza degli effetti collaterali riferiti durante l’uso di finasteride: riduzione della libido, disfunzione erettile, quantità dell’eiaculato. Il dato più significativo che emerge è come l’incidenza si riduca drasticamente dopo 5 anni di utilizzo e valutando una percentuale di frequenza mai superiore allo 0,5% rispetto al placebo a 1 anno e ridotta allo 0,15% a 5 anni, se ne intuisce la diretta correlazione con la sfera emotiva nei soggetti che iniziano la terapia e che leggono moltissimo su Internet. Col passare del tempo l’influenza emozionale tende a scemare e così i presunti effetti correlati alla terapia.
    Aggiungo come sia stata ribadita l’assenza di effetti sulla spermatogenesi e che questa non determini problematiche di alcun tipo nella ricerca di paternità.
    Infine la supposta persistenza di effetti collaterali dopo la sospensione di Finasteride è stata liquidata con questa domanda: quale la percentuale di soggetti maschili che manifestano disturbi della sfera erettile?
    Risposta: oltre il 40% senza aver mai utilizzato Finasteride.

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