• Il Club dei Tre

    Il Club dei Tre

    Da circa un anno ho istituito questo nuovo Club. In esso confluiscono tutti i miei pazienti che presentano un problema limitato alla linea anteriore che è divisibile in tre parti: frontale, temporale destro e temporale sinistro. L’iscrizione a questo Club deve considerarsi un dato positivo poiché vengono eliminati dalla problematica androgenetica due aree importanti come il mid scalp e il vertex. E l’unica ragione di eliminazione è il raggiunto quadro tricologico perfetto nelle due zone.
    La risposta alla terapia tricologica non è mai uniforme nelle diverse aree, addirittura non è insolito osservare un peggioramento in un’area temporale e contemporaneamente un miglioramento in quella controlaterale. Possibile? Si, nonostante una terapia identica e ben applicata. Perché succede? Non esiste una risposta e non azzardo ipotesi. Succede. Di certo, col tempo le cose si riequilibrano sempre, ma capisco la perplessità di quei pazienti a cui capita.
    L’appartenenza al Club dei Tre è quindi una condizione tricologica positiva, come dire, 2 zone su cinque sono state conquistate. Ne rimangono tre, e sono in genere le più toste.
    Parafrasando l’immagine di copertina siamo partiti dal campo base e ci siamo accampati alla base delle tre vette da scalare. In sede di prima visita, quasi ogni paziente vorrebbe affrontare questa seconda parte della scalata immediatamente, saltando a piè pari tutto l’avvicinamento. Non è possibile per diverse ragioni.
    La linea anteriore, proprio quella che caratterizza il Club, è la meno facilmente correggibile, di certo non in tempi brevi. La terapia deve essere dosata accuratamente, passo a passo e richiede molta pazienza. Un errore che vedo succedere con frequenza è quello di utilizzare tutte le armi terapeutiche ab initio col risultato di combinare un bel pasticcio. Non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo ai singoli componenti della terapia, è utile cambiare qualcosa in corso d’opera, sempre con giudizio e con pazienza. E poi succede che ciò che non ha soddisfatto prima, può iniziare a soddisfare poi. Un determinato componente può essere addirittura controindicato all’inizio e utilissimo più avanti. Come dicevo prima, un passo alla volta. Correre non serve, anzi. Ad esempio: Minoxidil in fase iniziale di terapia è superfluo e talora controproducente.
    Superfluo: il bulbo, l’obiettivo numero uno di ogni terapia tricologica deve essere abituato ai cambiamenti, con delicatezza e pazienza. Minox fungerebbe da frustata: superfluo.
    Controproducente: è molto frequente che un paziente giunga alla prima osservazione in fase di Telogen (caduta). Minox non farebbe che accentuarla: controproducente.
    In sintesi: il Club dei Tre può essere considerato un punto di arrivo, l’avvicinamento e un punto di partenza, l’attacco alla scalata finale.
    Buona salita a tutti i miei pazienti.

     

     

     

     

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